Progetto Domenicale

Vivere la Domenica assieme ai propri amici in un luogo positivo e stimolante

Ogni  domenica, nel giorno del Signore, i bambini e i ragazzi possono trascorrere un pomeriggio diverso assieme ai propri amici, grazie alle numerose attività via via organizzate dai più grandi. Tali attività, vertono attorno all'anno oratoriano in corso.

Una formula efficace...

L'idea di dare una scossa positiva alla gestione delle domeniche pomeriggio, nasce e si sviluppa nell'autunno del 2012.

Il momento di preghiera

È l'aspetto più importante della giornata, ciò che ci tiene uniti, ciò che rende autentico l'oratorio, distinguendolo dalle altre realtà educative.

Domeniche speciali

Accanto alle domeniche di routine, si inseriscono alcune domeniche speciali quali la castagnata, la Tombolata, la Festa di S.Giuseppe, la Festa della Famiglia, la festa della Mamma e la Festa di Carnevale.

È più bello insieme! L’esperienza dell’oratorio domenicale!

Il tratto più tipico della vita oratoriana è, probabilmente, il cosiddetto «oratorio domenicale». Questa espressione, che vanta una lunga tradizione nella nostra Diocesi, permette di cogliere qualche aspetto di una feconda esperienza di vita ecclesiale che ancora oggi, in tempi di «socialità virtuale», la nostra comunità vive in uno spazio «reale» (l’oratorio) e in un tempo comunemente ispirato alla gratuità (la domenica).

La proposta è rivolta a tutti, bambini e ragazzi (dell’età del catechismo dell’iniziazione cristiana e delle scuole medie), e nella sua semplicità è organizzata in questo modo: ogni volta i cancelli sono aperti dalle 14:30 alle 15, dopodiché iniziamo il pomeriggio insieme con un momento di preghiera. Subito dopo ci dividiamo in squadre – quest’anno, sfruttando il tema proposto dalla Diocesi, A tutto campo, abbiamo attinto i nomi dal mondo floreale: i Girasoli (gialli), i Papaveri (rossi), i Fiordalisi (azzurri), i Quadrifogli (verdi) – per fasce d’età: mentre i ragazzi di III e IV elementare, a scelta, giocano o fanno attività di laboratorio (grazie all’ingegnosa fantasia di alcune mamme), la V elementare e le medie si sfidano nei giochi a squadre. Alle 16:30, dopo aver comunicato i punteggi delle prove e la classifica, si conclude la giornata tutti insieme con la merenda e ci si dà appuntamento alla domenica successiva.

I giochi proposti sono interamente guidati dal gruppo di animatori (tutti ragazzi delle scuole superiori) che ogni sabato si ritrova per pensarli e prepararli. Per questo la suddivisione in squadre – possibile grazie alle iscrizioni che si raccolgono in segreteria durante il mese di settembre – oltre che a sollecitare una sana competizione, è anche un aiuto per un ordinato svolgimento dei giochi stessi (quest’anno i partecipanti sono oltre cento!).

È importante rimettere a fuoco l’origine e la misura di tutto questo «fare». Innanzitutto il sincero desiderio di vivere un’esperienza di vita che non trascuri nessuna dimensione: l’amicizia, la fede, il gioco, il riposo. In secondo luogo l’ideale della gratuità, la misura più «rivoluzionaria» di tutte, come ci è testimoniato dalla primitiva comunità apostolica e come continua a mostrarci papa Francesco. Insomma, per chi lo desidera, questa è davvero un’occasione favorevole per mettere in gioco se stessi, per scoprirsi e lasciarsi scoprire, conoscendo la ricchezza spesso nascosta tra le pieghe dell’umanità di vecchi e nuovi amici.

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