“AMORE … ALLA FONTE!”

 

“Padre giusto, …

 io ho fatto conoscere loro il tuo nome …,

 perché l'amore con il quale mi hai amato

 sia in essi e io in loro ».(Gv 17,25-26)

Questo parola di Gesù proclamata nella domenica dopo l’Ascensione  (8 maggio) ha avuto una notevole risonanza in me … penso che sia anche la chiave di volta per ben comprendere e vivere  lo svolgersi del mese di maggio … o, meglio, lo svolgersi di tutta la nostra vita.

Gesù, in preghiera alla fine dell’ultima cena, si rivolge in modo confidente e intimo al Padre (“Abbà”): già nello stile di questo colloquio, si rivela quanto il Padre e Lui si amano! 

In questa preghiera scopro una cosa eccezionale: Gesù non solo ci ha “comandato” amatevi, come io vi ho amato, ma intercede per noi presso il Padre e ci dona lo Spirito Santo perché quel “come io vi ho amato” (… impossibile umanamente!) possa rendersi possibile in noi!

Sì, Lui e il suo Amore sono realmente in noi! Ognuno di noi come cristiani e insieme come Chiesa siamo chiamati a diventare rivelazione dell’amore del Padre come lo è stato Lui! Incredibile!

La sequenza delle solennità che celebriamo in maggio dice l’attuazione di questo dono: Gesù, ascendendo al cielo (giovedì 5 maggio), dà il mandato di testimoniare l’amore del Padre fino alla remissione dei peccati e promette il dono dello Spirito Santo che avviene nella Pentecoste (domenica 15 maggio). È  solo e proprio nel dono dello Spirito Santo che nella Chiesa “tutti possiamo essere una cosa sola”: rivelatori dell’Amore trinitario perché il mondo creda (domenica 22 maggio)!  Ed è sempre con la forza dello Spirito santo che possiamo fare della nostra vita una Eucaristia nell’offerta del “nostro corpo e del nostro sangue” in memoria di Gesù (Corpus Domini 26 maggio)!

Luogo primo e privilegiato dove viene celebrato l' “amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro” è la famiglia. In ogni famiglia, nel dono dello Spirito (sacramento del Matrimonio), è possibile il mistero dell’amore in unità e nel dono totale di sé (“eucaristico”) che rivela la presenza dell’amore del Padre, per il quale ha pregato Gesù.

Significativo il fatto che il mese di maggio sia come racchiuso nella famiglia di Nazareth! Inizia con la figura di S. Giuseppe lavoratore (1 maggio) e si conclude con la visita di Maria ad Elisabetta (31 maggio).  La Santa Famiglia sprigiona amore responsabile, pieno di gioia, aperto alla vita e al futuro per la presenza di Gesù, frutto dell’effusione dello Spirito Santo.

È bello e ringrazio con voi lo Spirito Santo perchè ultimamente ha ispirato alla Chiesa l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” : meditandola, scopriamo ancora maggiormente le varie sfaccettature della presenza dell’amore di Dio, che si dispiega nel vissuto delle nostre famiglie.

Mi piace per questo fare memoria di tutte le persone care che nella mia vita mi hanno amato e mi amano: nel loro amore, senza esaurirlo, ho scoperto la rivelazione di una delle infinite dimensioni dell’amore senza misura di Gesù. Vedendo questo amore concreto da una parte mi sento portato immediatamente a “rendere gloria al Padre nostro che è nei cieli” e dall’altro mi sento ulteriormente stimolato  a fare della mia vita una rivelazione dell’amore di Gesù, che dallo Spirito Santo è stato riversato in ognuno di noi. 

Con questa intenzione entro insieme a voi nel “cenacolocon Maria e gli apostoli” per immergermi, con l’aiuto dello Spirito Santo, nella stessa preghiera di Gesù: in e con Lui rinnoviamo il nostro dialogo d’amore con il Padre e chiediamo la grazia di essere, come singoli, come famiglie e come comunità cristiana, rivelatori del suo Amore.

                                                            Don Ambrogio, vostro parroco.

 

Informazioni aggiuntive



N
a
s
c
o
n
d
i

C
o
l
o
n
n
a